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IL LIMBO e L’ABORTO

Il Battesimo dei bambini non nati

Clicca qui e dai un nome al bambino mai nato

Nella concezione teologica cattolica il limbo è il luogo e lo stato in cui si trovano, dopo la vita terrena, coloro che sono morti con il debito del solo peccato originale. Nel 13° secolo il limbo verrà inteso come luogo in cui le anime godono di beni naturali senza fruire però della visione beatifica di Dio. In una parte di esso sarebbero scesi i Santi Patriarchi e profeti di Israele vissuti prima dell’avvento di Cristo, il quale, scendendo nel limbo dopo la sua morte in croce, li avrebbe liberati portandoli in Paradiso (Efesini 4,8; 1^ Pietro 3, 19). In maniera molto più tradizionale il limbo è il luogo occupato dai bambini morti prima del battesimo conservando il peccato originale. Con riferimento al purgatorio, si è già detto che le anime che vi dimorano , rivelano la loro presenza nel mondo dei viventi attraverso “segni” che servono ad ottenere suffragi e preghiere per abbreviare il tempo della loro pena. (Visita la pagina del sito “preghiere di liberazione per le anime del purgatorio”). Altrettanto si può dire dei bambini morti senza battesimo a causa di aborti provocati o spontanei. Essi, privati della luce di Dio, dimorando in questo luogo intermedio (tra l’inferno e il Paradiso) spesso si rivelano ai propri genitori con “segni” che si traducono in malesseri spirituali e talvolta fisici con l’intento di “richiamare” l’attenzione per uscire definitivamente dal buio. Molte mamme, infatti, ci telefonano in preda a problemi di vario genere e desiderano contattare un mistico, come ultimo tentativo, dopo aver consultato inutilmente medici, esorcisti e carismatici. I loro racconti, rivelano, quasi sempre, uno stato di ansia, oppressione, aritmia cardiaca ecc. Il mistico chiamato in causa, per volere di Dio, rivela le cause dei disturbi che risiedono quasi sempre in una gravidanza interrotta. Talvolta la responsabilità e il peso della perdita di un bambino nel ventre materno e i sensi di colpa , lasciano il posto a una sorta di oppressione non facilmente riconducibile a causa certa da chi prende in esame il caso. Quando Dio interviene con la sua Misericordia ha un unico scopo ed è quello di aiutare queste piccole anime in pena. Ma come? Intanto, partendo dal principio che la Chiesa non ammette l’aborto, poiché la vita è un dono di Dio, la prima cosa da fare è librarsi dal peccato con una confessione adeguata, fatta da entrambi i genitori. Poi si passa al battesimo vero e proprio. Come procedere visto che in questi casi manca l’oggetto del battesimo, cioè il bambino? Tutto può avvenire durante la partecipazione alla Santa Messa, nel momento in cui si riceve il Sacramento della Comunione, è possibile battezzare i propri bambini abortiti con la formula di rito: io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, preceduta dal nome (che si pronuncia sia al maschile che al femminile es. Francesco o Francesca, Paolo o Paola ecc. quando non si conosce il sesso del bambino) affidando il bimbo a Gesù, affinchè con Lui prosegua finalmente il suo viaggio verso il cielo. Fatto questo, i sintomi che procuravano sofferenza scompaiono e i bambini vedendo la luce non hanno più bisogno di richiamare la loro attenzione. Questo rito (consigliato da Gesù stesso nei messaggi ai carismatici), vale non solo per le mamme che hanno desiderato e voluto l’interruzione della gravidanza, ma anche per quelle che hanno abortito spontaneamente. E’ importante sapere che molte volte i sintomi di cui sopra possono anche essere provocati da anime di bambini non abortiti dalle persone che ne vivono i segni ma da parenti della generazione precedente che ignoravano tale procedura. Beati tutti coloro che riparano con questo battesimo i danni causati dall’ignoranza offrendo questo atto di amore alla tenerezza di Gesù le cui parole evangeliche sono state: “lasciate che i bimbi vengano a me e non glielo impedite “ (Mc 10,14). La Chiesa, per questi motivi, invita tutti a non impedire che i bambini vengano a Cristo attraverso il dono del santo Battesimo. Bello sarebbe che nessuna mamma al mondo scegliesse deliberatamente di uccidere un bambino nel proprio seno, qualunque sia il motivo che talvolta spinge a questo gesto estremo.

Se tuo figlio non è nato, a causa della malattia, o gli è stata privata la vita volontariamente per mezzo dell'aborto, non ha potuto ricevere il sacramento del Battesimo.

Dal Sito del Vaticano

DalCateghismo della Chiesa Cattolica 1257 : Il Signore stesso afferma che il Battesimo è necessario per la salvezza (.) La Chiesa non conosce altro mezzo all'infuori del Battesimo per assicurare l'ingresso nella beatitudine eterna.Il Catechismo di San Pio X insegna che: "(100) I bambini morti senza Battesimo vanno al Limbo, dove non godono Dio, ma nemmeno soffrono; perché, avendo il peccato originale, e quello solo, non meritano il paradiso, ma neppure l'inferno e il purgatorio."

Il Limbo dei bambini non va confuso con il Limbo dove i giusti, morti prima della Redenzione, attesero che Nostro Signore Gesú Cristo venisse a liberarli, perché prima di Gesú nessuno poteva entrare in paradiso. (Vedasi il Catechismo di San Pio X (90) ). Il Limbo dei bambini non va nemmeno confuso con un luogo e/o stato di cui parla l'eresia pelagiana (Denz. 2626).

Per i bambini morti senza battesimo (CCC 1261) la Chiesa non può che affidarli alla misericordia di Dio, come appunto fa nel rito dei funerali per loro. Infatti la grande misericordia di Dio, " il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati " (1 Tm 2,4) , e la tenerezza di Gesù verso i bambini, che gli ha fatto dire " Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite " (Mc 10,14), ci consentono di sperare che vi sia una via di salvezza per i bambini morti senza Battesimo. Tanto più pressante è perciò l'invito della Chiesa a non impedire che i bambini vengano a Cristo mediante il dono del santo Battesimo.

La Chiesa afferma (CCC 1258) che il Battesimo di sangue, come pure il desiderio del Battesimo, porta i frutti del Battesimo, anche senza essere sacramento.

Ogni mese verrà celebrata una Messa per tutti i bambini non nati, per chiedere il Battesimo di desiderio che li tolga dal Limbo e li introduca nella gloria del Paradiso, da dove possano pregare per noi e applicarci i grandi meriti del loro sacrificio della vita.

Per poter Battezzare il tuo bambino è necessario dare a lui un nome http://www.verginedegliultimitempi.com/bimbo.htm

affinché possa venire nominato durante la Messa e per una preghiera speciale di purificazione e glorificazione.