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Imprese Edile

Lo Studio Fantino è anche Impresa Edile. Siamo in grado di fornire ai nostri clienti preventivi “chiavi in mano” per qualsiasi opera di ristrutturazione o nuova costruzione intendano effettuare. Inoltre ci occupiamo di ricerche perdite, tracciatura di sottoservizi e coibentazioni di immobili tramite insufflaggio di materiale isolante.

La coibentazioneBack to top

Scopri come risparmiare subito sulle spese di riscaldamento della tua Abitazione tramite la coibentazione tramite materiale isolante (es. Vermiculite). L'intervento è rapido e non necessita di opere murarie.

Che cosa significa coibentare?Back to top

Lo Studio Fantino esegue interventi di coibentazione tramite l'utilizzo di Vermiculite. Inizia subito a risparmiare sul riscaldamento e sulla climatizzazione della tua abitazione!

La coibentazione è una tecnica con cui isolare due sistemi aventi differenti condizioni ambientali, in modo che i due sistemi non si scambino calore o vibrazioni tra di loro.

In particolare la coibentazione può offrire isolamento acustico, termico o termoacustico.

Tipicamente la coibentazione viene effettuata interponendo tra le due parti particolari materiali che non permettono lo scambio di calore, nel caso di isolamento termico, o lo scambio di vibrazioni, nel caso di isolamento acustico.

I materiali impiegati per la coibentazione termica sono i cosiddetti materiali termicamente isolanti, ovvero tutti quei materiali che sono caratterizzati da una bassa conducibilità termica. In linea di massima un isolante è un materiale con una struttura di fitte celle, e in tali celle è contenuto un gas a bassa conducibilità termica.
Ne sono un esempio le scorie solide in uscita dagli altiforni (impiegati per l'estrazione di alcuni metalli come il ferro, dai propri minerali).
Queste, dopo opportuni trattamenti, vengono impiegate anche per la coibentazione termica ed acustica.

Il consistente impiego di materiali non rinnovabili, il costo energetico della produzione, l'elevato impatto ambientale, la tossicità dei composti chimici contenuti, questi e altri motivi concorrono a determinare un bilancio ecologico molto negativo per i materiali per la coibentazione termoacustica di origine petrolchimica.

Le doti richieste ad un materiale per la coibentazione termoacustica sono: la traspirabilità, l’igroscopicità, la resistenza al fuoco, a muffe, funghi, insetti, roditori senza l’utilizzo di prodotti sintetici, l’assenza di odore, l’assenza di radioattività, la capacità di essere elettricamente neutro, la sostenibilità ambientale

Vedremo più sotto la se vermiculite soddisfa queste qualità.

La vermiculiteBack to top

Idrosilicati di magnesio e alluminio contenenti acqua cristallizzata, detti componenti si collegano in cristalli di forma lamellare. Negli interspazi della struttura lamellare è racchiusa l´acqua zeolitica. Esponendo il minerale ad un breve trattamento ad alta temperatura si provoca l´evaporazione del liquido zeolitico e l´espansione delle lamelle cristalline con la conseguente formazione di numerosi micropori, che si riempiono d´aria. I micropori danno alla vermiculite espansa ottime qualità isolanti e basso peso specifico.

La vermiculite non è l'ultima stramberia sintetica, non è una misteriosa rarità lunare, ne' chissà quale stranissima diavoleria, è un normalissimo MINERALE che si estrae sul nostro pianeta (Giacimenti del minerale: Nord e Sud America, Africa del Sud, Russia, Kenya, Australia, Zimbabve, Egitto, India e Cina.). E' un prodotto assolutamente naturale, e l'uomo si limita a raccoglierlo, cucinarlo e impacchettarlo per la vendita. La vermiculite è un materiale molto impiegato per le sue proprietà meccaniche e fisiche: in edilizia (come isolante o nelle finiture), in agricoltura (come materiale di drenaggio, di veicolo o "carrier" per pesticidi, fertilizzanti e altri), in alcune industrie (ignifugo, lubrificante solido) eccetera.

La vermiculite raramente si trova in commercio nella sua forma "naturale" (così come viene estratta) ma si trova quasi sempre nella sua forma "espansa". Alcune sue utili caratteristiche infatti sono il risultato di un procedimento di "cottura" a cui viene sottoposta. Il processo è noto come esfoliazione (ad alte temperature la vermiculite si espande in lamelle aumentando di volume fino a 30 volte).

La normale vermiculite che si compera dal grossista di materiali per l'edilizia (in grossi sacconi da 100 o 200 litri) ha decisamente un aspetto strano, per lo meno per chi non sia abituato a maneggiare materie minerali. È una specie di "ghiaia" grossolana e molto leggera, fatta di "croste" irregolari della dimensione normalmente di uno o due centimetri di diametro. I singoli frammenti hanno un colore grigio-giallo e sono luccicanti come se fossero dorati o ricoperti di una patina metallica. Ad un esame più da vicino, le singole "croste" sono formate da molte lamelle tutte impilate, e se premute con le dita si schiacciano molto facilmente, risultando tenere. Se si grattano o strofinano, sulle dita restano piccolissime scagliette dorate molto luccicanti che sembrano le polverine dorate che le bambine usano a carnevale sul viso.

Tutte queste bizzarre caratteristiche derivano dal fatto che la vermiculite altro non è che una normalissima idromica, un composto appartenente alla classe dei fillosilicati, il cui nome (mica) deriva dal latino "micare" che vuol dire appunto luccicare. La vermiculite è più in dettaglio la forma laminare idratata di un comune fillosilicato a ferro, magnesio e alluminio. I fillosilicati e le idromiche sono una categoria di minerali che possono essere molto complessi, ma che hanno in comune un certo tipo di struttura e alcune caratteristiche chimiche. Per chi è interessato a questi dettagli esistono decine di siti di mineralogia in rete a cui far riferimento.

A noi interessa solo sapere questo: la vermiculite è un materiale minerale derivante da una mica idrata che viene estratta da miniere e viene successivamente espansa mediante procedimento termico. La forma espansa è quella che troviamo in vendita. Ha un pH variabile tra 6 e 9, è inodore, imputrescibile e resistente all'invecchiamento, rispetta l'ambiente, resistente a insetti e microrganismi, non è assolutamente infiammabile, nella qualità commercializzata non contiene amianto, chimicamente inerte, insolubile nell'acqua, inoltre nella forma espansa è sterile e non forma particelle volatili.

L'intervento di coibentazione con insufflaggio di materiale isolante (es. vermiculite).Back to top

Di seguito verrà illustrata brevemente la procedura necessaria per eseguire una coibentazione tramite vermiculite.

Valutazione dell'intercapedine

Perché si possa isolare le pareti con questo sistema, l'intercapedine deve essere profonda almeno 4 cm.

La profondità dell'intercapedine si misura applicando nella parete un piccolo foro in cui si infila una bacchetta per saggiarne la profondità.
Quantificazione dei materiali

Per stabilire quanta Vermiculite occorre, si deve calcolare il volume dell'intercapedine, che è uguale alla superficie della parete (S) per la profondità dell'intercapedine (P).

Per esempio se l'intercapedine di una parete di 12 m2 ha uno spessore di 5 cm, il volume totale sarà 0,6 m3.

Poiché ogni sacco di vermiculite contiene 0,100 m3, occorreranno 10 sacchi

Occhio alle perdite!

Prima di procedere al riempimento dell'intercapedine, occorre controllare alcuni particolari della costruzione.

Spesso le imprese costruttrici montano i cassonetti degli avvolgibili senza chiudere l'intercapedine ai lati interni.

Se questo è il caso, bisognerà provvedere a questa operazione per evitare la fuoriuscita di Vermiculite durante l'insufflaggio.

Analogamente, alcune prese di corrente possono essere state installate in modo che la scatola sia in comunicazione con l'intercapedine.

Per evitare un'eventuale uscita di polvere, è opportuno sigillarle con nastro adesivo del tipo di quello usato dei carrozzieri.

Infine, come per tutti i piccoli lavori edili all'interno delle case, è bene prendere le stesse precauzioni che si usano prima di tinteggiare o tappezzare le stanze.

E' consigliabile quindi proteggere mobili e divani coprendoli con dei teli.

Come funziona la macchina da insufflaggio

L'uso della macchina è semplice. È composta da un blocco motore con filtro ad aria, un contenitore per la Vermiculite e quattro tubi flessibili: il tubo di mandata dell'aria compressa dal motore al contenitore il tubo di insufflaggio, che collega il contenitore della Vermiculite con il bocchettone fissato nel foro sulla parete; un tubo di aspirazione-ritorno, che regola la decompressione all'interno dell'intercapedine, e collega il bocchettone con il filtro aria; il tubo di presa aria, che collega il filtro dell'aria con il compressore per I'aria di mandata.

Per evitare confusione nei raccordi, ricordare che il tubo di aspirazione-ritorno e quello con diametro minore; degli altri tre tubi che hanna diametro uguale, il più lungo è quello di insufflaggio e il più corto e quello di mandata dell'aria. Una volta raccordati i tubi nelle rispettive sedi, si riempie di Vermiculite il contenitore e si mette in moto l'apparecchio premendo l'interruttore.

L'alimentazione è a 220 V. ed e sufficiente una potenza di 3 KW, comunemente disponibile in un appartamento.

L'insufflaggio

Per insufflare la Vermiculite nell'intercapedine, occorre praticare nel muro un foro in cui fissare il bocchettone della macchina da insufflaggio.

Questo foro deve essere di 80 mm di diametro e va praticato nella parte alta della parete, a una distanza di 40 mm dal soffitto.

Per una parete lunga fino a un massimo di m. 4,5 basta un foro centrale.

Se la parete e più lunga, sono necessari più fori; la distanza fra loro non deve superare i m. 4,5, e quelle dallo spigolo della parete non può essere superiore a m. 2,25.

In pratica, pareti che superino i 6 m. senza interruzioni sono molto rare. Se non altro, sono attraversate da pilastri portanti; ogni spazio fra due pilastri e da considerare come una parete a se stante.

Se la parete è coperta di tappezzeria, è consigliabile staccarla nel punto in cui sarà praticato il foro, prima di eseguire il foro.

Se ciò non è possibile, il foro verrà eseguito direttamente sulla tappezzeria, e sarà poi chiuso con un coperchietto in PVC.

Una volta praticato il foro con la migliore precisione e inserito il bocchettone, è consigliabile aumentare I'aderenza fra parete e bocchettone, avvolgendo interno a quest'ultimo del materiale elastico, come la plastica espansa, in modo da evitare l'eventuale uscita di polvere. Prima di iniziare l'insufflaggio è importante verificare la direzione dell'ugello del bocchettone all'interno dell'intercapedine. Deve essere orientato perpendicolarmente verso il basso.

Accertato questo, si inizia l'insufflaggio, che continua fino a quando la Vermiculite raggiunge il livello del bocchettone. A questo punto, si ruota il bocchettone di 90° a sinistra, e poi a destra, proseguendo l'insufflaggio.

Osservando queste norme si ottiene un uniforme riempimento dell'intercapedine.

Infine terminate le operazioni di insuflaggio con una telecamera ad alta definizione che viene inserita nell'intercapedine si controlla che il lavoro sia correttamente eseguito , se il tutto risulta ben sigillato si procede alla chiusura dei fori.

Immediatamente ci si accorgerà che il clima della stanza è cambiato in meglio ed inoltre per sempre ogni anno si risparmierà molto denaro e la casa sarà termicamente perfetta.

Ricerca PerditeBack to top

Hai una perdita nella tua Abitazione o nel tuo Condominio ma non riesci a localizzarla? Tramite le nostre sofisticate apparecchiature siamo in grado di dirti esattamente dove è situata la perdita permettendoti di risparmiare tempo e soprattutto evitando inutili interventi invasivi nella tua abitazione.

Ricerche perdite d'acquaBack to top

La localizzazione di perdite d'acqua da tubazioni in pressione (acquedotti, oleodotti, impianti civili , impianti industriali) non si riferisce solamente alle esigenze del fabbisogno idro-potabile ed al conseguente danno economico causato dalla dispersione di una risorsa, ma anche a problemi derivanti da possibili danni consequenziali tra i quali possono essere rimarcati i franamenti, infiltrazioni, gli allagamenti ed i cedimenti.

L'individuazione perciò delle perdite idriche su reti ed impianti in pressione siano esse visibili od occulte, assume per diversi aspetti un’importanza fondamentale nella attività gestionale di reti ed impianti.

Questa attività di ricerca vede tecnici specializzati con pluriennale esperienza sul campo, applicando la tecnica più indicata per perseguire l’obiettivo di una localizzazione mirata della perdita, riducendo così al minimo l’invasività ed onerosità degli interventi di riparazione e ripristino, e fornendo utili indicazioni ai tecnici sulle condizioni delle reti o impianti specifici.

Il nostro reparto servizi, forte di una lunga esperienza nella ricerca perdite è in grado di soddisfare le esigenze riguardanti la localizzazione di perdite su:

  • reti acquedottistiche
  • impianti civili ed industriali (antincendio, idrotermosanitari, tubi in collaudo)
  • impianti innevamento artificiale
  • oleodotti

Sistemi utilizzati per la Localizzazione di perdite:

  • elettroacustici (geofonici e correlativi)
  • termografici
  • utilizzando gas inerti
  • sistemi fissi di monitoraggio perdite (noise loggers)

VideoispezioneBack to top

Il servizio di videoispezione permette di esaminare e controllare intrusivamente condotte di diverso diametro in modo mirato e sicuro. Assicura inoltre la possibilità di ispezionare condotte sia verticali che orizzontali e valutarne le eventuali anomalie derivanti da uno stato di degrado o difetti di posa:

  • tratti di rete fognaria
  • scarichi domestici
  • canne fumarie
  • intercapedini

Rilievo sottoserviziBack to top

La conoscenza della disposizione dei sottoservizi interrati intesi sia come reti di pubblici servizi (acquedotti, reti di drenaggio urbano e gas) che come impianti civili ed industriali, è riconosciuto da tutti gli operatori del settore (gestori, progettisti,manutentori) un elemento fondamentale ai fini di una corretta gestione del sottosuolo urbano o di impianti in ambito privato. La localizzazione dei sottoservizi infatti, oltre ad essere attività indispensabile per l’ elaborazione di una cartografia, permette di entrare in possesso di quelle informazioni determinanti per le attività di manutenzione (riparazioni, modifiche), di progetto (modellazione, progettazione nuove reti o sostituzione delle vecchie ), di controllo (localizzazione perdite). Il nostro reparto servizi, forte di una lunga esperienza nella mappatura di reti interrate è in grado di soddisfare le esigenze riguardanti il rilievo e le mappature di:

  • reti acquedottistiche;
  • reti gas;
  • reti fognarie;
  • reti elettriche (cavi attivi e passivi);
  • impianti civili ed industriali (antincendio, idrotermosanitari);

Sistemi utilizzati per la localizzazione sottoservizi:

  • Radiolocalizzatori di sottoservizi (cerca tubazioni - cavi elettrici)
  • Sistemi di Videoispezione
  • Sistema GPR (Georadar)
  • Sistemi Termografici
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